Fare banca si sposta sul mobile

Il 2017 è stato l’anno della smartphone revolution e mai come prima d’ora si avverte l’impatto che il mobile e, più in generale, la digitalizzazione possono avere sul fare banca in tutti i settori di business.

Anche sulla finanza e gli investimenti. I social network stanno diventando più di un canale di comunicazione; il mondo delle banche e degli investimenti sta mutando anche in base alle opportunità offerte dal web e lo smartphone diventa un piccolo hub finanziario.

Prodotti, digitalizzazione e innovazione

Un indizio di quanto forte si stia dimostrando l’impatto della digitalizzazione è rappresentato da un report di Deloitte. L’indagine ha chiesto a banche, assicurazioni, sgr e società quotate “quali saranno le aree più importante per essere competitivi nei prossimi 3-5 anni?”.
I nuovi prodotti e servizi saranno fondamentali per il 67% degli intervistati. Ma c’è un elemento ancora più importante: “l’innovazione” sarà imprescindibile per il 68% dei manager.

E, a ulteriore conferma, in terza piazza c’è la “digital transformation”.
Innovazione e digital transformation sono due categorie ampie. Non includono solo il presidio dei social network e la creazione di un’app. Si estendono alla produzione di contenuti online, all’ascolto della rete e alla digitalizzazione dei processi aziendali.

Le istituzioni finanziarie hanno colto questa fase di trasformazione e le banche stanno puntando sempre di più su startup Fintech (il comparto che fonde finanza e nuove tecnologie): nel 2016 gli investimenti sono triplicati rispetto al 2015. Un trend che – in attesa di dati ufficiali – pare essersi confermato nel 2017. Ed è solo l’inizio.

fare banca si sposterà pure sul mobile ma ci vorrà tanto tempo
Fare Banca si sposta quasi completamente sul Mobile

Social network verso l’en plein

La trasformazione sarà sempre più pervasiva e organica. Ma si coglie già da alcuni segnali, come ad esempio il crescente presidio degli istituti finanziari sui social network. Secondo una ricerca Abi-Kpmg, l’85% degli istituti di credito è attivo sui social e un altro 7% programma di esserlo nei prossimi 12 mesi. Si viaggia quindi verso l’en plein.
Non si tratta solo di una presenza passiva: l’83% delle banche agisce in base a un piano editoriale. E cresce la consapevolezza che i social non sono un canale pubblicitario, ma uno spazio di discussione aperto all’interazione e alla produzione di contenuti.

La banca è mobile

L’innovazione è così rapida che talvolta riesce difficile avere consapevolezza di quanto il mondo finanziario sia cambiato in meno di un decennio.
Secondo il Pew Research Center, nel 2014 il 57% degli americani ha controllato il proprio conto corrente online. L’accesso alla banca via web è più frequente rispetto ad attività online come la ricerca di lavoro (43%) o di una casa (44%).

Se oggi potrebbe sembrare la norma, basta ricordare che nel 2007 il mercato delle app era praticamente assente e nove operazioni su dieci si concludevano allo sportello. Oggi in Italia, secondo Ing Bank, un utente su tre usa l’app della propria banca e un altro 20% prevede di farlo a breve.

 

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