L’Europa approva il progetto per il salvataggio di Campo di Brenzone

europa-finanziamento-campo-di-brenzone«La Comunità Europea ha di recente valutato il progetto di recupero di Campo e lo ha considerato ammissibile e finanziabile. In pratica, abbiamo concrete “chance” di finanziamento da parte dell’Europa per ricostituire il nostro borgo medievale e fare lì una vera e propria Accademia del restauro». A dare l’annuncio è il presidente della Fondazione Campo, Giacomo Simonelli.

In Provincia, Simonelli ha riunito il Cda della Fondazione e, dinanzi all’assemblea dei soci tra i quali l’assessore regionale Massimo Giorgetti, il presidente della Provincia, Giovanni Miozzi, i rappresentanti della Comunità del Garda, dell’Ugav e di altri enti ancora, ha fatto il punto della situazione sul complesso iter che dovrebbe portare al recupero dell’antica contrada semi-diroccata tra il Garda e il Baldo.

Alla presenza del sindaco di Brenzone, Rinaldo Sartori, Simonelli ha aggiunto: «La Comunità Europea ha riconosciuto formalmente Campo come luogo di alto valore storico e artistico. Questo consente di fare decollare con il piano di messa in sicurezza dell’insieme architettonico e del contesto ambientale attraverso un progetto pilota, vincolato al parere della Soprintendenza dei Beni Ambientali di Verona, che porteremo avanti con Edilscuola di Verona e con la Accademia del Restauro di Raesfeld, in Germania».

«In pratica», ha aggiunto Davide Benedetti, membro del Cda della Fondazione, «c’è un progetto internazionale che ora è finanziabile. I soldi verranno corrisposti in proporzione a quanto lo Stato Italiano verserà in questo settore alla Comunità Europea».

Ma non è tutto. La Fondazione Campo ha infatti avanzato pure «richieste a banche, Fondazioni bancarie scaligere e a istituzioni, sia pubbliche che private, italiane e veronesi», ha proseguito Simonelli. Scopo: «Avere altri finanziamenti, a prescindere da quelli europei».

Ma qual’è, in pratica il progetto per questo borgo ormai semi-distrutto dal tempo e dall’incuria, ma riconosciuto da tutti come splendido? «Sono progetti di pubblica utilità, che prevedono il recupero delle case, delle strade, della chiesa e di quanto di suggestivo e unico c’è a Campo. Il tutto per fini turistici e di conservazione del patrimonio architettonico e ambientale di Brenzone, non certo speculativi», precisano dalla Fondazione.

Sul punto, nei mesi scorsi in Consiglio comunale a Brenzone, si era aperta una secca discussione tra la maggioranza del sindaco, Rinaldo Sartori, e la minoranza tra le cui fila siedono proprio Simonelli e Benedetti. L’oggetto del contendere sono le modalità con cui si intende recuperare Campo.

La Fondazione mira infatti a fare tutto tramite fondi pubblici italiani ed europei, l’attuale amministrazione, invece, vorrebbe il coinvolgimento almeno parziale del privato. Tutt’ora però, nessuno della amministrazione comunale siede nel Cda della Fondazione Campo. Questa «grave anomalia», com’era stata definita in Consiglio, «lega le mani al Comune, che non può intervenire in alcun modo su Campo, che pure è territorio comunale». Di qui lo scontro fra le due posizioni, esacerbato dal fatto che l’attuale minoranza era maggioranza fino a metà del 2009.
«Ora», ha chiuso Simonelli, «approveremo una modifica allo Statuto che imponga quale membro di diritto del Cda della Fondazione Campo il sindaco di Brenzone. L’importante però», ha concluso, «è che ci sia collaborazione tra enti per la salvaguardia e il recupero del borgo».