Empatica la startup italiana che misura le vostre emozioni e la vostra salute

empatica-startup-italiana-apre-a-bostonIl più piccolo braccialetto al mondo per misurare le emozioni. E’ italiano ed è il prodotto di Empatica, startup fondata nel 2011 a Milano da Matteo Lai, classe 1982, Simone Tognetti e Maurizio Garbarino che il 10 luglio si è unita all’azienda statunitense Physiio International.

Il dispositivo unisce i dati ottenuti dai sensori sulle variazioni del battito cardiaco, la conduttività della pelle e la temperatura corporea e attraverso l’app informa la persona sul proprio grado di stress. Un’idea che nasce nei laboratori del Polihub al Politecnico di Milano e che si fa conoscere subito a livello internazionale.

Nell’ottobre 2012 partecipa all’incontro a San Francisco del movimento Quantified Self. Sono individui che vogliono conoscere meglio il proprio corpo e le proprie reazioni grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, alla conferenza si condividono le esperienze avute e le scoperte fatte. Il paradiso per il braccialetto di Empatica. Durante lo stesso periodo Matteo Lai vola ad Amsterdam per partecipare all’edizione di The Next Web di Amsterdam. Il luogo, ancora una volta, è perfetto. Robert Scoble, il famoso blogger americano, chiama sul palco Matteo, che gli fa indossare il bracciale. «E quindi adesso se io ti chiedessi: “vuoi andare nel quartiere a luci rosse?”, tu avresti un picco di stress?». «Certo, ma il braccialetto ce l’hai tu, quindi sono io che te lo chiedo». Un grafico sullo schermo dimostra alla platea il picco di imbarazzo di Scoble: Empatica diventa famosa.

Dopo un anno, eccoli di nuovo su un palco. Questa volta si tratta di quello del Pioneers a Vienna. E’ tra i progetti finalisti. Un bel pitch, ma non basta. La vittoria va a BabyWatch, un dispositivo che monitora la vita del bambino durante la gravidanza.

Partecipano a febbraio 2014 alla missione negli Stati Uniti di ItaliaCamp. Sono tra le 14 startup selezionate. Scelgono bene gli eventi a cui partecipare, non possono permettersi di sbagliare. Non devono perdere tempo.

Al momento vendono il loro prodotto a 30 istituti, tra ospedali, università e aziende. Monitorare il grado di stress significa ridurre il costo sociale causato da questo tipo di disturbi. C’è voluto tempo, e soprattutto duro lavoro per creare il miglior braccialetto sul mercato. Tutti e tre i fondatori hanno altre esperienze alle spalle.

Matteo, alumno dell’anno nel 2007, ha cofondato prima di Empatica altre quattro aziende. Simone aveva già aperto una società nel campo dell’affecting computing. Creava videogiochi a scopi terapeutici. Maurizio finisce il dottorato nel 2011, dedicando la tesi agli esperimenti sulle emozioni. Un team forte, che cresce fino agli attuali 8 collaboratori e che va ad unirsi alla squadra di Physiio International Inc della scienziata Rosalind Picard.

Anche gli investitori ci hanno creduto. Empatica ha ottenuto 2 milioni di dollari. Serviranno a sviluppare il nuovo prodotto per monitorare le persone affette da epilessia e verrà aperta una nuova sede a Boston.

Adesso puntano a diventare i leader della wearable technology in campo medico. Un obiettivo ambizioso.

 

Articolo ripreso dal blog startupitalia.eu