EFSF il salvatore delle banche italiane e europee

Cos’e’ questa struttura che, almeno fino all’altro ieri, doveva salvare la Grecia e tutte le nostre banche?

Una speranza vana per il momento, ma intanto capiamone qualcosa in piu’.

EFSF e’ l’acronimo di European Financial Stability Facility, l’organismo per la stabilità della politica monetaria dell’Unione europea creata dai 16 Stati membri della zona euro per fornire assistenza a chi si trova in difficoltà finanziaria. Lo strumento è stato messo a punto nell’ambito delle decisioni assunte dall’Ecofin e finalizzate a costituire un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria pronto a intervenire in caso di necessità.

Il ruolo della società veicolo

Gli importi dei prestiti e delle linee di credito concessi sono limitati al margine disponibile delle risorse proprie dell’Unione europea. L’assistenza agli Stati membri in difficoltà è garantita da una società, operativa per tre anni fino al 2013, che può contare su una dotazione complessiva di garanzie che ammontano a 440 miliardi. La somma corrisponde, pro-rata, alla partecipazione di ogni Stato aderente al capitale della banca centrale europea.

La società con sede in Lussemburgo può emettere bond garantiti dagli Stati aderenti all’eurozona per raccogliere sul mercato il denaro da prestare agli Stati e preservare in questo modo la stabilità di tutta l’area euro. Le condizioni sono negoziate dalla Commissione europea in accordo con la Banca Centrale europea, il Fondo monetario internazionale e approvate dall’Eurogruppo.

La strategia di risanamento dei conti

La risposta dell’Europa alla crisi finanziaria si è concretizzata nell’impegno congiunto delle autorità fiscal-finanziarie che hanno elaborato varie strategie di risanamento dei conti pubblici per i Paesi in crisi di competitività. La gravità dello stato di crisi dell’economia, che ha colpito il 4% del Pil dell’Ue, ha acuito le divergenze tra i singoli Stati. In questo contesto l’Efsf rappresenta la terza parte di un pacchetto di salvataggio che può contare complessivamente su 750 miliardi di euro complessivi di pronto intervento.

La struttura del pacchetto di salvataggio

In particolare 60 miliardi di euro fanno riferimento allo European Financial Stabilization Mechanism, il fondo creato in base all’articolo 122.2 del trattato di Lisbona che la Commissione europea mette a disposizione degli Stati in difficoltà, 250 miliardi fanno riferimento al pacchetto di aiuti messi a disposizione dal Fondo monetario internazionale a cui si aggiungono i 440 miliardi di euro di garanzie del fondo intergovernativo dello special purpose vehicle.