Digital Magics lancia il suo programma di incubazione per le startup della salute e del benessere

Digital Magics HealthTech integra l’esperienza di incubazione e la conoscenza delle startup innovative di Digital Magics con le competenze nella trasformazione digitale di Healthware e in particolare della divisione HealthwareLabs, lanciata nel 2015 negli USA e da pochi mesi attiva anche in Europa, interamente focalizzata sui servizi alle startup della salute e su progetti di innovazione per le aziende farmaceutiche.

Roberto Ascione, CEO di Healthware, sarà il responsabile di Digital Magics HealthTech e coordinerà i Partner dell’incubatore e della società di consulenza, che valuteranno insieme le idee e i progetti italiani.

Il nuovo programma Digital Magics HealthTech permetterà alle startup digital health di accedere a un percorso unico di incubazione e accelerazione integrato a 360°, che va dallo sviluppo del prodotto o servizio alla strutturazione del modello di business, dal primo finanziamento seed al lancio sul mercato, dal supporto di management per il mercato italiano all’internazionalizzazione.

Digital Magics HealthTech si rivolge anche a sanità pubblica, case farmaceutiche, aziende sanitarie e imprese italiane – che operano nel consumer health, wellness e medical device – per progettare e sviluppare programmi di Open Innovation, generando valore aggiunto e creando innovazione interna grazie all’interazione con l’ecosistema delle startup digitali, con l’obiettivo di contenere i costi e migliorare i servizi all’interno degli operatori industriali e delle strutture ospedaliere.

Grazie alla partnership fra Digital Magics e Healthware, i fondi di venture capital potranno accedere a un portfolio di startup innovative di qualità ad alto potenziale di crescita e a elevato valore tecnologico.

Roberto Ascione, CEO di Healthware International e Partner di Digital Magics HealthTech, dichiara: “La tecnologia applicata alla salute e alla sanità sta rivoluzionando drasticamente questi settori a livello mondiale. Le startup ricoprono un ruolo fondamentale nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi per migliorare la vita dei pazienti e per innovare i processi interni delle aziende”.

Gabriele Ronchini, Fondatore e Amministratore Delegato di Digital Magics per il Portfolio Development, ha dichiarato: “La nascita di fondi di investimento specializzati nel digital health in Italia, come Innogest Capital II, Principia III – Health e Panakès I, dimostra che l’interesse verso la salute digitale sia forte anche nel nostro Paese”.

Layla Pavone, Amministratore Delegato di Digital Magics per l’Industry Innovation, afferma: “Nel 2014 la spesa in ICT nella sanità italiana è tornata a crescere, ma è necessaria una roadmap digitale e come Digital Magics HealthTech crediamo di poter aver un ruolo strategico ed essere un attore importante in questo settore, sia nel pubblico che nel privato, per contribuire a sviluppare piani strategici per l’innovazione”.

Alcuni numeri del settore: LA SALUTE DIGITALE NEL 2015

Secondo CB Insights a livello mondiale sono stati investiti circa 5,8 miliardi di Dollari nelle startup digitali health (889 operazioni) con una crescita dell’11% rispetto ai circa 5,2 miliardi del 2014 (737 investimenti) e +503% rispetto al 2010 (952 milioni e 160 operazioni).

Delle 889 operazioni di investimento 692 sono state effettuate negli USA e 197 nel resto del mondo. Sono stati oltre 1000 i soggetti che hanno investito nel 2015 in almeno una società della salute digitale, erano 829 nel 2014 (+30%) e 234 nel 2010 (+361%). Le exit (vendita di società a terzi) di startup health sono state 113 nel 2015, con 5 quotazioni in borsa; nel 2014 erano 140 e 5 IPO, mentre nel 2010 solo 11 exit.

LE STARTUP DIGITAL HEALTH IN ITALIA

Secondo il rapporto Assobiomedica di giugno 2015 in Italia ci sono 291 startup nel settore medico: il 48% ha origine come spinoff della ricerca pubblica, il 34% è incubato all’interno di programmi di accelerazione. Il 29% delle startup digital health è nato da meno di 48 mesi, con un’età media di poco superiore ai 5 anni. Il maggior numero di startup è attivo nel comparto della diagnostica in vitro (26%), seguito dal biomedicale strumentale (21%) e dai servizi e software (20%).

LA SANITÀ DIGITALE

Gli Stati Uniti spendono il 18% del loro PIL per la sanità ogni anno. Secondo un recente rapporto di Goldman Sachs l’assistenza sanitaria digitale rivoluzionerà l’industria, sia aumentando l’accesso alla diagnosi e al trattamento, sia intensificando la cura preventiva, riducendo così drasticamente i costi. Gli analisti stimano un risparmio di oltre 300 miliardi di Dollari nei prossimi anni grazie alle nuove tecnologie.

Nel 2014 la spesa ICT nella sanità italiana è stata di 1,37 miliardi di Euro (+17% rispetto al 2013): 960 milioni spesi dalle aziende sanitarie, 325 dalle regioni, 68 milioni dai medici di medicina generale (+13%) e 20 dal Ministero della Salute. Solo l’utilizzo della cartella clinica elettronica porterebbe a un risparmio per le strutture sanitarie di oltre 1,6 miliardi di Euro ogni anno, mentre la completa digitalizzazione dei servizi per i pazienti permetterebbe un risparmio fino a 350 milioni di Euro all’anno. Lato cittadini si stima un risparmio che andrebbe da circa 3 miliardi a circa 5 miliardi di Euro ogni anno (Fonte: Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità – Politecnico di Milano).

I TREND DEL DIGITAL HEALTH

CB Insights ha identificato alcuni trend dei prossimi anni per la salute digitale:

  1. coinvolgimento delle grandi aziende di tecnologia nel settore sanitario come IBM (collaborazione con CVS), Google (partnership con Novartis) e Apple (integrazione con Epic System per Healthkit)
  2. case farmaceutiche e assicurazioni stanno investendo nel digital health
  3. cartelle cliniche elettroniche e piattaforme per le analisi e la comprensione
  4. IPO delle startup

 

 

A conferma e integrazione dello studio e dei dati di CB Insights, una recente pubblicazione curata da Healthware International descrive i 10 trend in ambito digital health per il 2016; tra cui i principali sono il design e l’intelligenza artificiale applicati alla salute, l’applicazione dei big data nel processo di diagnosi e terapia, la prevenzione personalizzata e la medicina di precisione. Per ulteriori approfondimenti, è possibile scaricare qui la pubblicazione.

Fonte: Comunicati stampa digitalmagics.com

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