Deutsche Bank e Citigroup patteggiano le cause per i mutui subprime

Sono stati raggiunti altri due patteggiamenti nell’ambito delle numerose azioni legali con cui si cerca di recuperare, almeno in parte, le perdite subite a causa dei titoli legati ai mutui. Lo riporta stamattina il Wall Street Journal.

Stavolta ad essere coinvolti sono il colosso bancario tedesco Deutsche Bank, che ha accettato di sborsare 145 milioni di dollari a titolo di risarcimento, e la newyorkese Citigroup, per la quale l’entità del rimborso è più limitata (20,5 milioni di dollari).

L’azione legale è stata portata avanti dalla National Credit Union Administration (NCUA), l’ente federale che regola i 7 mila istituti di credito cooperativo sul territorio degli Stati Uniti e ne tutela i depositi. Le due banche infatti erano accusate di aver proposto a cinque casse di credito cooperativo (in seguito fallite) alcuni titoli legati ai mutui, che col tracollo del settore immobiliare avevano scatenato ingenti perdite.

La presidente del NCUA Debbie Matz non ha voluto rilasciare commenti a proposito della differenza fra le somme richieste ai due istituti di credito. Ha specificato comunque che l’entità del rimborso è stata calcolata in base alla quantità e al valore dei titoli tossici e alle perdite subite. Le due banche hanno preferito non ammettere alcun addebito.

Tramite i propri portavoce, fanno sapere di accogliere con favore l’accordo. La National Credit Union Administration era stato il primo regolatore federale ad attivarsi in prima persona in sede legale per ottenere un risarcimento ai danni derivanti dal tracollo dell’immobiliare.

L’ha seguita la Federal Housing Finance Agency, che nel mese di settembre ha fatto causa a 17 grandi banche.

Articolo ripreso da valori.it

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