Consultazione pubblica sul finanziamento a lungo termine dell’economia europea

La Commissione europea adotta il libro verde sul finanziamento a lungo termine dell’economia europea che dà avvio alla consultazione pubblica sul tema, che rimarrà aperta fino al 25 giugno. La lente di Bruxelles si sofferma su quel tipo di investimenti che mirano alla formazione di capitale tangibile e intangibile di lunga durata, e che consentono di migliorare la capacità produttiva in settori chiave per la crescita. Le risposte di cittadini e stakeholders alla consultazione consentiranno alla Commissione di stabilire cosa fare per eliminare gli ostacoli ai finanziamenti a lungo termine.

Finanziamenti a lungo termine

Energia, infrastrutture di trasporto e di comunicazione, impianti industriali e di servizio, tecnologie di adattamento ai cambiamenti climatici e di ecoinnovazione, istruzione, ricerca e sviluppo. Sono i settori coinvolti maggiormente dagli investimenti a lungo termine.

Obiettivo della Commissione è studiare gli interventi da attuare per migliorare la disponibilità di finanziamenti a lungo termine, ma anche diversificare il sistema dell’intermediazione finanziaria per questo tipo di investimenti in Europa.

Una delle questioni al centro del libro verde è se la dipendenza, storicamente forte, dell’Europa dalle banche per il finanziamento degli investimenti a lungo termine deve lasciar spazio a un sistema più diversificato, con una quota significativamente più elevata di finanziamento diretto attraverso i mercati dei capitali e una maggiore partecipazione degli investitori istituzionali.

Tra i fattori su cui Bruxelles intende concentrare la propria attenzione,

  • la capacità degli istituti finanziari di incanalare il finanziamento a lungo termine;
  • l’efficienza e l’efficacia dei mercati finanziari nell’offrire strumenti di finanziamento di lungo periodo;
  • fattori trasversali che consentano risparmi e finanziamenti a lungo termine;
  • la facilità di accesso delle Pmi ai finanziamenti bancari e non bancari.

Gli interventi che l’Esecutivo comunitario potrà mettere in atto, anche alla luce dei risultati della consultazione pubblica, potranno essere di tipo legislativo e non.

 

Articolo di Marta Bonucci, fonte: sito fazi.biz