Confronto semiserio tra i titoli di stato italiani e quelli di un altro paese estero

Cari lettori,

facciamo un interessante confronto.

Preferireste i titoli di stato del nostro disastrato e bellissimo paese, oppure quelli di un paese che:

  • ha gia’ un immenso debito pubblico pari ad oltre il duecento per dento del prodotto interno lordo per un ammontare pari a circa tre TRILIARDI di dollari. Ben piu’ dell’Italia, insomma.
  • ha appena subito una immensa catastrofe naturale che ha distrutto una significativa parte del paese (ok, avete capito di che paese stiamo parlando 🙂
  • la suddetta catastrofe ha fatto fondere quattro reattori nucleari (o sei?) con dosi di radiazioni enormi che rimarranno nella catena alimentare per centinaia di anni, senza parlare della possibilita’ di inquinamento delle falde acquifere (che in Giappone stanno a una decina di metri sotto il livello del terreno e sono piu’ o meno uniformemente collegate in tutto il paese, cosi’ mi hanno spiegato, con tanto di rischio che un reattore che sprofondi in una di queste contamini l’acqua di tutto il paese…)
  • Non solo, ma ci sono centinaia di migliaia di persone che vivono in alloggi di fortuna a causa delle suddette radiazioni e che prima o poi dovranno trovare una abitazione stabile e essere rilocati da qualche parte. Qualcosa costera’.
  • nota: ci vorranno cento anni per ripulire i suddetti reattori sperando che nel frattempo non succeda niente di strano. Mettiamo che siano anche in gamba e che ce ne mettano 50.. esistono quindi notevoli probabilita’ che il presente scrivano, dall’alto dei suoi 42 anni, non veda la fine del suddetto casino.

Eppure, con tutto cio’, cosa stanno facendo i grandi investitori istituzionali? Stanno vendendo titoli italiani e europei e stanno comprando i sicurissimi titoli di stato giapponesi.

Viene da domandarsi: quanto marcio c’e’ in Europa di cui non siamo ancora a conoscenza?