Come esercitare l’attivita di professionista del risparmio gestito

professionista-del-risparmio-gestitoPrivate banker o promotore finanziario. Gestore o advisor di portafoglio. O ancora consulente finanziario indipendente. Sono diversi i percorsi professionali che possono aprire le porte di accesso al mondo del risparmio gestito. Percorsi tutt’altro che in discesa. Anzi. La laurea specialistica in alcuni casi è necessaria ma non sufficiente.

È fondamentale “formarsi”, magari attraverso corsi di specializzazione, approfondire la professione sul campo e mantenersi sempre aggiornati. La gavetta può essere lunga, fatta di sacrifici. E per alcune professioni può essere utile, se non indispensabile, oltrepassare i confini nazionali. Come per i fund manager.

“In questo momento, l’Italia sta attraversando una fase molto difficile, anche come crescita professionale – spiegano da Michael Page – Il mercato estero è più incentivante”. Inoltre, per diventare gestori la formazione tecnica è un asset molto importante, soprattutto in termini di studio di metodologie.

Nel mondo dei fund manager

Per svolgere questa professione è necessaria un’ottima conoscenza delle principali tecniche di gestione e delle diverse strutture dei mercati finanziari, nonché di tutti gli strumenti a disposizione per costruire un portafoglio efficiente: dalle azioni alle obbligazioni, dai fondi agli Etf, fino ad arrivare agli strumenti derivati. E ancora è fondamentale disporre delle competenze economiche necessarie per cogliere i trend dei mercati internazionali. Ed è per questo che prima di passare alla fase operativa, il gestore junior si occuperà principalmente dell’analisi dei mercati finanziari e dei titoli quotati.

Accedere all’albo dei promotori finanziari

A differenza della professione di gestore, per entrare nel mondo nella promozione finanziaria sono necessarie soprattutto doti relazionali. “Le grandi banche e reti valutano le capacità dei candidati di relazionarsi con i clienti attraverso indagini ad hoc preparate da veri e propri professionisti”, fanno notare da Michel Page. Naturalmente anche il know how è importante. E non solo. Gli aspiranti promotori finanziari dovranno anche superare un esame finalizzato all’iscrizione all’Albo. Per iscriversi all’Albo unico dei promotori finanziari è necessario essere in possesso dei requisiti di onorabilità, essere muniti di adeguato titolo di studio (diploma di istruzione secondaria superiore) e naturalmente aver superato la prova valutativa.

Le sessioni di esame (tre ogni anno) sono organizzate da Apf, che è l’Organismo di tenuta dell’Albo, e per accedervi è necessario compilare l’apposita domanda di partecipazione. Questa può essere compilata e inviata direttamente online dal sito di Apf. Sul portale Apf, è inoltre disponibile un programma completo di formazione su piattaforma di e-Learning.

Professione consulente indipendente

Negli ultimi anni, dopo il recepimento in Italia della direttiva Mifid, ha cominciato a prendere forma anche la professione del consulente finanziario indipendente. Il mercato è ancora in attesa che nasca il relativo Albo, “ma oggi, anche senza Albo, è già possibile offrire ai propri clienti servizi di analisi, ricerca finanziaria e pianificazione patrimoniale per investitori privati, unitamente al supporto alle imprese per perizie tecniche su anomalie bancarie legate a conti correnti o a finanziamenti – puntualizza Luca Mainò di Nafop, l’associazione dei professionisti e delle società di consulenza indipendente fee only – Abbiamo riscontrato che la domanda su questi servizi è in forte crescita da qualche anno e consente a molti studi professionali e società di consulenza indipendente di far crescere in maniera significativa il volume d’affari”.

Per un giovane che vuole accedere a questa professione, l’ideale sarebbe poter fare esperienza in realtà già affermate e in studi associati dove convivono varie professionalità (commercialisti, avvocati, consulenti aziendali), oltre ovviamente a seguire percorsi formativi operativi specialistici per acquisire la metodologia di prestazione dei servizi.

Solo per chi vuole fare anche raccomandazioni personalizzate su strumenti finanziari è necessaria l’iscrizione all’Albo, a cui promotori finanziari e quadri bancari, con due anni di attività negli ultimi tre, potranno iscriversi d’ufficio: basterà essere in possesso del diploma di scuola media superiore e del requisito di indipendenza (gli interessati dovranno quindi lasciare il mandato o licenziarsi dalla banca).

 

 

Fonte: newsletter salonedelrisparmio.com