Buoni postali fruttiferi una sicurezza nel panorama del risparmio gestito

Sempre da Beppe Scienza, una ipotesi sicuramente molto conservativa ma particolarmente sicura su dove investire i propri risparmi: i buoni postali fruttiferi.

Direi che c’è un’altra soluzione che merita prendere in considerazione e di nuovo ritorno a delle cose che sono dei tempi passati e sono i buoni fruttiferi postali. Sono retrogrado? Può darsi che sia un retrogrado, certa modernità non va bene, certa idea finanziaria non va bene, preferisco evitarla, preferisco la casa in palafitta alla casa che crolla, ma costruita da un grande architetto. I buoni fruttiferi postali hanno quasi tutti i vantaggi dei soldi sotto il materasso, salvo uno, l’uno è che se lo Stato italiano fallisce, certo sono coinvolto nel fallimento. La soluzione dei buoni fruttiferi postali, a parte il fatto che sono titoli garantiti dallo Stato, ha il grande vantaggio che uno non perde mai nulla, uno mette i soldi in un buono fruttifero postale, ce ne sono vari tipi, alcuni migliori, alcuni scarsi, però io metto i soldi, metto 10 mila Euro in buoni fruttiferi postali, li metto oggi, domani, dopodomani, tra un anno, tra 5 anni, ho diritto a riscattarli senza perdere nulla all’importo che ho messo e salvo un periodo più o meno lungo in cui non vengono riconosciuti gli interessi, dopo compresi gli interessi dall’inizio.

Deve andare alla Posta a prenderli, non li ha in mano, però… Poi in particolare esistono dei buoni fruttiferi postali che sono un po’ una novità effettivamente, perché i buoni fruttiferi postali risalgono mi pare agli anni 30, quindi sono 80 anni che esistono, questi sono quelli indicizzati all’inflazione, i primi sono stati emessi nel 2006, ne parlai proprio in un post nel blog di Beppe Grillo, sono una cosa molto buona perché sono agganciati all’inflazione e per giunta quella italiana, non dell’Euro, sempre non si perde, dopo un po’ scatta anche la rivalutazione più gli interessi.

Bisogna stare attenti però anche a questo di nuovo perché l’Italia è un paese bislacco perché se uno va alle Poste, già se uno va alle Poste trova buffa la cosa perché va alle poste, vede otto sportelli che sono finanziari, poi magari uno nell’angolo dove fanno le raccomandate e i pacchi, quindi alle Poste non c’è più il postino c’è il bancario.

Però alle poste purtroppo c’è il bancario in tutti i sensi, nel senso che cercano di rifilare nel solito ciarpame delle banche, cercano di rifilare fondi comuni, fondi pensione, polizze vita che ti incastrano per un anno simile. Alle poste se uno va per sottoscrivere buoni fruttiferi postali, come al solito in questa materia deve avere carattere: va per quello e prende solo quello e se prende quelle legate all’inflazione non rischia il capitale neanche il potere di acquisto perché sono agganciate all’inflazione italiana.

Per cu, se come abbiamo gia’ detto i i soldi sotto il materasso hanno dei vantaggi, i buoni fruttiferi postali legati all’inflazione hanno quasi tutti gli stessi vantaggi, salvo quelli che sono legati allo Stato italiano e in più però hanno quello che non si perde in potere di acquisto anche se lo ritiene per alcuni anni.