Bond emessi da PMI regole e regime fiscale

Pronte le regole operative ed il regime fiscale per cambiali finanziarie e Mini Bond per PMI, introdotti dal Decreto Sviluppo 2012 (Dl 83/ 2012 convertito con la legge 134/2012, art. 32), contenuti nella Circolare 4/E 2013 dell’Agenzia delle Entrate.

Cambiali finanziarie per PMI

Con scadenza da 1 a 36 mesi dalla data di emissione, questi strumenti (previsti dai commi 5, 5-bis e 7) possono essere emessi in forma dematerializzata, avvalendosi di una società autorizzata alla gestione accentrata di strumenti finanziari. L’imposta di bollo non si paga sulle cambiali dematerializzate, mentre resta allo 0,01% per le altre.

Per poterle emettere, le società non quotate devono essere assistite da uno sponsor(banca, impresa d’investimento, SGR, Sicav). Il regime fiscale è quello previsto dalDl 138/2011, art. 2 comma 6: aliquota del 20%.

Mini Bond

Queste obbligazioni (previsti dai commi 8, 9, 10 e 13) possono essere emesse anche da società non quotate purchè per una durata non inferiore a 36 mesi. Il regime fiscale è lo stesso delle cambiali finanziarie (aliquota 20%).

Adempimenti

Per dedurre gli interessi passivi su cambiali finanziarie, obbligazioni e similari non quotati, la società emittente deve verificare che il beneficiario effettivo dei proventi sia residente in Italia o in uno Stato o in un territorio collaborativo in materia di scambi di informazioni in via amministrativa. Inoltre, l’Agenzia consiglia di inserire espressamente nella delibera di emissione le seguenti condizioni parimenti necessarie:

  • i titoli possono essere sottoscritti e circolare esclusivamente tra investitori qualificati (art. 100 del TUF),
  • i titoli non possono essere sottoscritti da soci che detengono più del 2% del capitale o del patrimonio della società emittente.

Questa precisazione andrebbe inserita anche nel prospetto di offerta o in altro documento equivalente.

 

Articolo ripreso dal sito PMI.it