I Bitcoin vanno in Africa e fanno scomparire le banche tradizionali

E’ possibile ipotizzare che il Bitcoin possa rappresentare una valuta in grado di unire in maniera transnazionale il continente africano?

bitcoin-pronto-a-diventare-la-prima-valuta-africanaIn questo scenario, molte aree del mondo potrebbero scavalcare le infrastrutture bancarie e i tradizionali sistemi di trasmissione di denaro tramite bonifici. In particolare ciò descriverebbe il panorama finanziario delle economie in via di sviluppo, come le nazioni africane.

Bitcoin scavalca le banche

Questo scavalcamento è descritto come una teoria dello sviluppo economico, che salta tecnologie inferiori o obsolete per passare direttamente a quelle più avanzate. Prendete per esempio, la copertura della rete telefonica nei Paesi africani. La telefonia fissa e la rete elettrica per uso domestico non sono mai state pienamente sviluppate, perché nel frattempo in Africa sono entrati sul mercato i telefoni cellulari che rappresentano il nuovo paradigma delle telecomunicazioni e di conseguenza l’intera infrastruttura per i telefoni fissi veniva scavalcata dalla tecnologia cellulare.

Allo stesso modo, la tecnologia Bitcoin potrebbe scavalcare l’infrastruttura bancaria delle economie occidentali e passare direttamente a un nuovo paradigma finanziario soddisfando le esigenze del vasto numero di utenti al di fuori del sistema bancario in queste regioni. Tutto quello che serve ai cittadini è un dispositivo mobile con connessione a internet.

In tutto il mondo, circa 2,5 miliardi di persone non hanno un conto formale presso un istituto finanziario. L’accesso ai servizi finanziari a prezzi accessibili è legato al superamento della povertà, alla riduzione della disparità del reddito, e all’aumento della crescita economica.

Se un terzo degli adulti non utilizzasse sistemi bancari convenzionali, si può immaginare che cosa un conto bancario memorizzato nel cyberspazio potrebbe permettere? Bitcoin può portare benefici all’Africa più di qualsiasi altra Regione al mondo, quando sarà propriamente accessibile e accettato. In tal modo, si avrebbe la possibilità di portare le economie africane fuori dall’immobilità e proiettarle nel mondo sviluppato e modernizzato.

“La combinazione di onnipresenti dispositivi mobili connessi a Internet e delle digital currency, rappresenta una straordinaria opportunità per ampliare gradualmente l’accesso ai servizi finanziari a livello mondiale.”

Jeremy Allaire, Circle Internet Financial, 2013 USA udienza sulle digital currencies

Pagamenti mobile

Il potenziale per fornire servizi finanziari a livello mondiale fa eco all’adozione di tecnologie di pagamento mobile come M-Pesa, un servizio di trasferimento di denaro e di microfinanza per telefonia mobile offerto da Safaricom e Vodacom.

Si stima che M-Pesa detenga una quota di mercato vicino al 70% in Kenya, e si diffonde sempre di più nei Paesi circostanti.

Certo, restano molte barriere sociali da colmare per connettere gli “unbanked” con il resto del mondo finanziario. Bitcoin non aiuta gli analfabeti ad imparare a leggere le istruzioni, né garantisce che chiunque che abbia un telefono cellulare sia in grado di effettuare operazioni bancarie. Tra gli usi tradizionali dei Paesi africani è sempre molto diffusa l’usanza di prendere in prestito denaro da amici e familiari, piuttosto che da una terza parte.

Cattiva gestione della Valuta

Al di là dei pagamenti via mobile e l’accesso alle infrastrutture bancarie, alcune economie africane sono il prodotto della politica valutaria e della sua cattiva gestione. La storia dello Zimbabwe e fatta di svalutazione, con l’inflazione che ha raggiunto raggiunge un incredibile 231.000.000% a metà del 2008. Questo è un ottimo esempio di come l’intervento del governo abbia portato al disastro.

A causa degli effetti devastanti dell’iperinflazione, lo Zimbabwe da allora ha adottato il dollaro statunitense come valuta principale, una posizione che detiene ancora oggi. L’iperinflazione che ha paralizzato lo Zimbabwe è stato in gran parte causata dalla stampa sconsiderata di valuta, uno stock di capitali associato ad una diminuita capacità di acquisto e produzione di beni. L’economia è in lenta ripresa ma livelli pre crisi saranno difficili da raggiungere.

Con una popolazione giovane pronta ad esplodere nei prossimi decenni, l’Africa è in una posizione privilegiata per beneficiare di una rete finanziaria costruita intorno a Bitcoin. Dal momento che l’offerta di bitcoin è limitata, e la stampa di denaro è impossibile, la manipolazione della valuta non è un opzione. I governi in Africa, avranno meno possibilità di istituire politiche sconsiderate una volta che bitcoin sarà adottato dal popolo.

Bitcoin non può essere la risposta definitiva per le masse prive di appoggio bancario, ma è almeno un passo nella direzione giusta. Gli hotspot di adozione saranno più evidenti in aree geografiche che hanno una moneta poco affidabile e scadenti infrastrutture finanziarie a sostegno della stessa. Pertanto, è ragionevole supporre che tra tutte le nazioni della terra, i Paesi africani potranno trarre i maggiori benefici da tecnologie finanziarie come Bitcoin.

Articolo di Giorgio Rico – ripreso da cointelegraph.it

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