Ben Bernanke non accontenta i mercati e le borse crollano

Ben Bernanke non tranquillizza i mercati. Attendiamoci una correzione fino a quota 1.000 per l’indice Spx.

Il tasso della ripresa è stato “deludente” e sulla crescita pesano rischi. Parole poco incoraggianti quelle del presidente della Federal Reserve Bank, Paul Bernanke, che ha sottolineato anche come il tasso di crescita negli Stati Uniti non sia sufficiente a ridurre la disoccupazione, che ha raggiunto livelli straordinariamente elevati.

Una dichiarazione che ha pesato immediatamente sui mercati: Wall Street ha accentuato le perdite, dopo che Bernanke non ha segnalato alcun intervento a sostegno dell’economia, limitandosi invece a dire che la Fed ha una “gamma di strumenti” per sostenere la crescita e “continuerà a valutarli” in settembre.

Bernanke ha “solo” assicurato che la Fed ha una “gamma di strumenti” per stimolare la crescita e continuerà a valutarli nella riunione di settembre. “Abbiamo discusso i relativi meriti e i costi di tali strumenti nella riunione di agosto e continueremo a considerarli”, tenendo conto anche “degli sviluppi economici e finanziari nella riunione di settembre” che è stata programmata di due giorni invece di uno per consentire una discussione approfondita”, ha detto il presidente della Fed.

La crescita economica degli Stati Uniti “migliorerà” nel secondo semestre dell’anno, ha sottolineato ancora Bernanke, precisando che gli shock degli ultimi anni non hanno minato il potenziale del Paese.

Per quel che riguarda il vecchio continente, il presidente della Fed si è detto fiducioso nella capacità dell’Europa di uscire dai suoi problemi riguardo il debito pubblico. “Ho fiducia nel fatto che i nostri colleghi europei hanno totale coscienza di quello che è in gioco a fronte dei difficili problemi che stanno affrontando e che, nel corso del tempo, prenderanno tutte le misure necessarie e adeguate per risolverli interamente ed efficacemente”, ha detto Bernanke, parlando a Jackson Hole.

Tratto parzialmente da Repubblica.it