Banca Sella e il programma di accelerazione per le startup del mondo finanziario

Il Fintech Accelerator Program è stato lanciato nel mese di marzo da SellaLab nel 2016 per ricercare startup in ambito fintech con l’obiettivo di trasformarle in realtà in grado di affermarsi sui mercati nazionali e internazionali grazie a un programma di accelerazione della durata di sei mesi, a un contributo economico di 25 mila euro, alla possibilità di usufruire dei servizi bancari e tecnologici del Gruppo e all’accesso per un mese all’incubatore Level 39 di Londra, così da permettere alle startup di lavorare alla definizione e allo sviluppo concreto del proprio progetto e poi testarlo sul mercato, anche grazie al supporto degli esperti del Gruppo Banca Sella e di advisor e specialisti esterni.

La Fintech Week

Tra le circa sessanta startup che si sono candidate sono state selezionate le dieci che hanno partecipato alla «Fintech Week» in programma dal 2 al 4 maggio presso la sede di SellaLab a Biella. In questa fase le startup si sono confrontate con gli esperti dell’acceleratore del Gruppo Banca Sella e hanno lavorato insieme per definire le basi del proprio progetto, gli obiettivi e l’eventuale programma specifico da seguire nei sei mesi successivi. Nove di queste dieci startup provengono dal territorio nazionale e una dall’Europa: le realtà italiane arrivano da Torino, Milano, Roma, Venezia, Campobasso, Lecce e Catania; presente anche un team proveniente dall’Ucraina.

Le idee fintech delle startup

Le loro idee spaziano in ambiti differenti: c’è chi cerca di avvicinare il mondo del mobile banking tradizionale a monete virtuali innovative come i bitcoin; chi si è dedicato a sviluppare piattaforme mobile per ricevere, con un semplice clic, prestiti istantanei da amici e istituzioni finanziarie; chi punta a implementare nuove soluzioni per metodologie avanzate di trading on line automatizzato; chi ha realizzato un wallet online, basato sui bitcoin, che consente ai commercianti di avere anche un sistema di fatturazione automatico; chi ha implementato una app che trasforma il nostro smartphone in un «lettore» dei prodotti che acquistiamo in negozio, pagandoli istantaneamente senza così la necessità di fare coda alla cassa; chi permette di realizzare liste regalo personalizzate completamente online, per occasioni come un matrimonio o un compleanno, consentendo agli invitati di versare una quota con un clic; o chi punta all’Internet of things per creare interazioni tra i clienti di un punto vendita o di un qualsiasi luogo fisico, inviando loro informazioni e promozioni tramite lo smartphone e instaurando così una interazione virtuale in un ambiente reale.

Il Pitch Day

Alla fine della «Fintech Week» si è svolto un «pitch day» e in seguito verranno scelte le startup che accederanno al programma di accelerazione vero e proprio. Nel corso del «pitch day», oltre al Ceo del Gruppo Banca Sella Pietro Sella, sono intervenuti anche importanti advisor e «mentor» del settore legato al mondo dell’innovazione e del digitale, che accompagneranno le startup selezionate anche durante il loro percorso di accelerazione. Tra questi David Orban, investitore, imprenditore e esperto mondiale di nuove tecnologie; Stefano Quintarelli, considerato tra i pionieri del digitale in Italia e Presidente del comitato di indirizzo dell’Agenzia per l’Italia Digitale; Stefano Tresca, membro fondatore di Level39, il più grande acceleratore al mondo di startup fintech e future cities, che ospiterà l’ultimo mese di accelerazione delle startup.

I vincitori

Nes. La startup è di origine veneziana e sta sviluppando un’applicazione che vuole unire il mondo bancario più tradizionale con quello delle criptovalute. In particolare, l’applicazione permette l’apertura di un tradizionale conto corrente online affiancato da un “cripto-wallet”, consentendo inoltre agli utenti di farsi accreditare e convertire le proprie disponibilità in euro o in criptovaluta.

Shapps. La startup ha sede a Milano e Londra. Il loro progetto, una piattaforma unica a livello mondiale, consente agli sviluppatori di app di raccogliere fondi per continuare la loro attività e ai potenziali investitori di trovare nuove e importanti opportunità di investimento. Shapps permette infatti agli sviluppatori di trovare finanziatori in cambio di diritti sui ricavi futuri delle stesse applicazioni.

Taplend. La startup arriva da Kiev, Ucraina. Il loro progetto prevede una piattaforma per dispositivi mobile che consente di ricevere prestiti istantanei da amici e istituzioni finanziarie di microcredito in pochissime mosse. La startup ha sviluppato un’applicazione che permette di prendere in prestito denaro istantaneamente  e nelle migliori condizioni, sia tramite i prestiti peer-to-peer tra amici che tramite le istituzioni di microcredito.

Vidyasoft. La startup è di Lecce, nata all’interno dell’Università del Salento. Il suo obiettivo è quello di rendere l’Internet of things accessibile a tutti tramite la loro piattaforma “Web of Topics” (WoX), che permette agli utenti di definire e sviluppare scenari personalizzati, con pochi clic, in cui far interagire spazi e oggetti. Il tutto mettendo in primo piano gli obiettivi che si vogliono ottenere e gli scenari che si vogliono realizzare e lasciando invece che gli sviluppatori e i progettisti si dedichino agli aspetti più tecnici della loro realizzazione.

Articolo ripreso da diariodelweb.it

 

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