Bad bank in Germania un elemento di potenziale destabilizzazione

Nostro commento: e nessuno parla di Allianz, una vera e propria bomba ad orologeria che non si sa nemmeno quanti miliardi di debiti da risanare. Non e’ che la Merkel ha il problema in realta’ di non potersi permettere gli Eurobond e si nasconde dietro la scusa che la BCE deve mantenere stabile la massa monetaria?

Sono passati tre anni dallo shock provocato dal crollo della banca americana Lehman Brothers, eppure la Germania non è ancora riuscita a risolvere il problema degli asset tossici, nonostante il ricorso massiccio allo strumento delle bad bank.

Nel 2009, infatti, Berlino decise di autorizzare la creazione di tali strutture esterne agli istituti di credito, proprio al fine di “ripulirne” i bilanci. Le bad bank si sono fatte carico, da allora, di gestire gli asset maggiormente a rischio, nella speranza di rivenderli un giorno senza perdite eccessive. FMS Wertmanagement, ad esempio, ha ereditato nel 2010 circa 175 miliardi di euro tossici da Hypo Real Estate, che fu nazionalizzata. EAA, similmente, ha rilevato 77,5 miliardi provenienti dalla banca regionale WestLB.

Ma chi coprirà, in ultima istanza, le loro eventuali perdite? Lo Stato federale. O, nel caso di EAA, il Land della Renania del Nord-Westfalia. E secondo quanto dichiarato all’agenzia France-Presse da un docente universitario, nel caso di HypoRE il “rosso” potrebbe essere pari a 50 miliardi di euro. Uno scenario catastrofico, per fronteggiare il quale, per ora, il governo di Berlino non ha adottato contromisure ad hoc.

Quello legato alle bad bank rischia di diventare l’ennesimo colpo di coda della crisi finanziaria globale. E per il mondo politico e finanziario tedesco potrebbe rivelarsi un fattore esplosivo

Articolo parzialmente ripreso da valori.it

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