Alternanza Scuola Lavoro qualcosa di nuovo si affaccia sulla asfittica scena italiana

Oggi diamo conto di una interessante iniziativa (di cui siamo partner) nell’ambito dei progetti di alternanza Scuola-Lavoro, resi ancor piu’ obbligatori dalla legge sulla Buona Scuola. Si sta svolgendo in questi giorni a Vicenza l’iniziativa Quadrathon, un super-hackathon della durata di due settimane che coinvolge 150 studenti in un mix di sviluppo di idee di business, visite nei luoghi dell’innovazione e conferenze tenute da prestigiosi relatori.

Ecco di seguito un contributo stilato dagli stessi studenti per descrivere questa brillante iniziativa.

“Il futuro è già qui, ma te ne sei accorto? In questo momento le tecnologie si stanno evolvendo in svariati campi, non si parla più solo di una rivoluzione tecnologica alla volta, come è stato per Facebook o per l’iPhone, che sono stati completi protagonisti del loro momento. Ormai le evoluzioni sono dilaganti, dall’ e-commerce alle auto che non hanno bisogno di alcun autista.

Quindi dobbiamo smettere di chiederci: ”Quando arriverà una tecnologia che…?”, perché se questa tecnologia non esiste ancora sarà sul mercato ancor prima che possiamo rendercene conto; e quindi dobbiamo chiederci: ”Come cambierà il mercato e il contesto sociale questa tecnologia? E cosa posso fare io in questo mondo in cui esiste tale tecnologia?”. Un esempio è l’evoluzione del contesto sociale intorno all’evoluzione dei sistemi di comunicazione.

Il primo allunaggio è stato seguito alla televisione in bianco e nero del bar sotto casa, dato che pochi potevano permettersene una; la missione di Samantha Cristoforetti, che è stata nella Stazione Spaziale Internazionale per 200 giorni durante lo scorso 2015, è stata seguita prevalentemente sui social media, ovunque ci fosse una connessione ad Internet a cui si potesse accedere al proprio profilo social.

Cambiamenti di questo tipo sono in atto in molti settori del mercato: nella fintech (tecnologie per la finanza e per il mercato economico), nella musica (tra la cassetta e Spotify c’è una differenza piuttosto notevole), nel mercato del turismo, nei campi come Realtà aumentata e sharing economy. Quindi quando si parla di argomenti come le Self-driving Car, non bisogna pensare: ”Chissà quando esisteranno macchine che si guidano da sole”, perché esistono già, ma bisogna capire come cambieranno le strade o la vita dei pedoni, per andare incontro alle nuove esigenze che questa inevitabile trasformazione comporta.

Questo sistema in evoluzione richiede una rivoluzione enorme, fino a partire dai campi dell’educazione e dell’istruzione. A cominciare dal fatto che gli insegnanti devono cambiare il loro modo di insegnare, riscontrandolo con i tempi e con le future richieste che il mercato farà ai loro alunni. Ormai la concezione di figura di professionista specializzato con posto fisso sta svanendo, lasciando posto a figure di lavoratori flessibili ed aperti ad imparare al momento come risolvere i problemi, piuttosto che usare un modulo imparato a scuola da applicare ad ogni questione a loro sottoposta.

Una cosa utile a questo scopo è coltivare le proprie passioni, poiché tutto torna utile. Magari l’essersi documentati su un argomento che al momento non c’entra nulla con la propria professione può fornire un punto di vista variato rispetto ad altri che consente di vedere una soluzione celata ad occhi diversi. Basta pensare a Steve Jobs, che ha frequentato un corso non obbligatorio di bella grafia all’università, che gli ha permesso di inventare alcuni font per Mac, ora molto apprezzati e usati.

Il mondo digitale crea nuove professioni e cambia le vecchie. Tutte le aziende nate da un po’devono confrontarsi con il marketing digitale, in una sfida che devono necessariamente vincere se vogliono rimanere competitive. Il riscontro con i tempi è essenziale se si vuole rimanere a galla. Anche come privato bisogna assumere questa modalità open-mind e duttile ai problemi, in quanto la figura del professionista superspecializzato non è più richiesta dalle aziende, che piuttosto cercano l’abilità di adattamento e flessibilità mentale. Un’altra dote richiesta sono le abilità sociali. È impensabile al giorno d’oggi di lavorare da soli; la cooperazione in team è indispensabile.

“Non chiederti che lavoro vuoi fare da grande, ma chiediti quali sono le tue passioni e coltivale; e se il lavoro non esiste… crealo”

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